Completare l’Unione dell’energia è un passaggio decisivo per ridurre il costo dell’energia e rafforzare la competitività europea. Lo ha ribadito la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al Parlamento europeo sul tema della resilienza economica dell’Unione.
Secondo von der Leyen, prezzi ancora elevati e instabili dipendono dalla carenza di interconnessioni tra gli Stati membri, dall’inadeguatezza delle reti nazionali e dalla persistente dipendenza dai combustibili fossili. Rafforzare infrastrutture e collegamenti energetici è quindi essenziale, indipendentemente dagli obiettivi di decarbonizzazione o di competitività industriale.
I dati citati dalla Presidente mostrano come le fonti a basse emissioni siano già economicamente vantaggiose: nel 2025 l’elettricità da gas ha superato i 100 euro per megawattora, contro i 34 euro del solare e i 50–60 euro del nucleare. Inoltre, nello stesso anno, eolico e fotovoltaico hanno prodotto per la prima volta più elettricità dei combustibili fossili, con le rinnovabili che hanno coperto il 47,7% della produzione totale dell’UE.
Per ridurre e stabilizzare i costi, la Commissione punta ora sulle infrastrutture. Con il Pacchetto europeo per le reti, Bruxelles intende accelerare le autorizzazioni e favorire la costruzione delle cosiddette “Autostrade dell’Energia”. Tra i primi progetti approvati figura l’Isola Energetica di Bornholm, che collegherà Danimarca e Germania a 3 GW di eolico offshore, trasformando l’energia del Baltico in una risorsa condivisa a livello europeo.